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Aree protette

Fortuna che esistono delle persone che a dispetto di questo sistema di consumi, parlano, si confrontano ma soprattutto agiscono per promuovere stili di vita che siano alternativi, semplici e più rispettosi delle persone e dell'ambiente. Sento spesso dire, in questi giorni dell'inizio della crisi economica, che la globalizzazione è come una piena dalla quale non c'è via di scampo.

Ma se questa piena, creata per mano dell'uomo, avviene a discapito del Pianeta stesso, delle sue risorse, allora dovremmo tutti rassegnarci all'idea di autodistruggerci?

Fortuna che esiste un'umanità che si sta diffondendo a macchia di leopardo, silenziosa ma con una grande volontà di opporre resistenza allo stato delle cose. Perchè per queste persone, non esiste che una maniera di essere umani e per questo è bene lottare anche le battaglie più difficili da sostenere. 

Trovate qui alcuni link che vi consiglio di consultare affinché grazie a questi uomini e donne, sia possibile trovare una via d'uscita, scampare alla catastrofe, rallentare la corsa verso il precipizio.

Center for Ecoliteracy un portale americano dedicato all'educazione per un vivere sostenibile.

Envirolink un portale di portali di tutto il mondo che trattano le questioni ambientali.

Bioneers un portale americano per trovare soluzioni innovative ai problemi ambientali.

Friends of the Earth portale inglese per migliorare la vita delle persone a partire dalla salvaguardia ambientale.

People and Planet un portale Inglese dedicato ai temi della salute degli uomini e del pianeta.

Planet Ark le cmpagne australiane per ridurre l'impatto ambientale.



Le 10 specie più curiose del 2008

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L'Istituto Internazionale dell'esplorazione di specie dell'Università dell'Arizona, in collaborazione con il Comitato Internazionale di tassonomia, hanno annunciato la lista delle 10 specie più curiose scoperte nel 2008.

C'è il serpente più piccolo, la pianta di caffè senza caffeina e l'insetto largo 60 cm.

Se volete vederli, le loro immagini le trovate su elmundo.es

 
Notte di luna piena

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Luna fortuna, piena la luna di giugno, scompone la notte e contagia con la sua tonda evoluzione gli abitanti insonni. I suoni della natura sedotta, catturati in questo racconto sonoro di grande suggestione. 

 
Giornata mondiale dell'ambiente

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Oggi è la giornata mondiale dell'ambiente, festeggiata in varie parti del mondo. Una data importante e poco conosciuta che potrebbe suggerire una riflessione su quanto sta accadendo al pianeta, cominciando a fare tutti la nostra piccola parte.

Dall'UNEP 77 suggerimenti per festeggiare il pianeta.

Fatevi conquistare dalla bellezza della nostra biodiversità con la Wild-wonders Galleries: immagini del wilderness di casa nostra il contributo del National Geographic.

Ecco quelle delle orchidee del Gargano.

 

 
A chi ama i gatti

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Legge dell'ascolto selettivo

Nonostante un gatto possa sentire il rumore di una scatoletta di cibo aperta ad un chilometro di distanza, può non sentire una voce che gli parla a tre passi di distanza. 

Queste massime e tanto altro sul sito di dakota

 
Tagli selettivi e danni alle foreste

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L'impatto dell'uomo sugli ecosistemi delle foreste tropicali è simile al passaggio di uno "tsunami". E' quanto dichiarato dagli scienziati riunitisi nel Simposio intiolato "Will the Rainforests Survive? New Threats and Realities in the Tropical Extinction Crisis", tenutosi il 12/01 a Washington e ospitato dal Smithsonian Institution .

Secondo Gregory Asner del Carnegie Istitution for Science, la deforestazione è facile da individuare soprattutto grazie ai satelliti ma non si può dire lo stesso per quanto riguarda i tagli selettivi il cui impatto non è possibile individuare con i mezzi a disposizione.

Per quanto i tagli selettivi danneggino meno la biodiversità rispetto al disboscamento della foresta tropicale, il loro impatto sull'ecosistema è comunque molto alto e difficile da quantificare. I dati relativi ai piccoli cambiamenti delle foreste tropicali sono ottenibili solo grazie alle tecnologie a sensori che sono tutt'oggi poco sviluppate.

Per saperne di più sulla deforestazione nascosta dell'Amazzonia leggete l'articolo dell' Italian Society of Selvicolture and Forest Ecology di Giacomo Grassi.

 
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